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Ivana Spagna. “Bimba”: la gattina che mi ha salvato la vita



Abbiamo incontrato Ivana Spagna a Roma in un’occasione particolare, il giorno che, circondata da bambini, ha raccontato la storia che ha scritto nel libro “Briciola storia di un abbandono”. La cosa che ha colpito tutti i presenti, noi compresi, è stata la dolcezza dirompente che sa trasmettere, nonché il grande amore per la vita e la gioia di comunicarlo al mondo intero. È stato un incontro con una grande star internazionale che ha fatto spalancare gli occhi dallo stupore ai bimbi, quando ha intonato la canzone del “Re leone” accoccolandosi tra di loro. Che dire, è stato veramente un piacere inatteso, quello di conoscere un’artista del suo calibro e avere la sensazione di averla già come amica da tanto tempo. L’intervista che segue, narra di vicende che travalicano i normali rapporti di amore con gli animali, arrivando a momenti di intimità che portano a cambiare decisioni drastiche e irreparabili. (Emiliano Frattaroli)
Ivana Spagna
Qual è il mio rapporto con gli animali? E’ un rapporto di simbiosi. Io sono cresciuta in una famiglia dove erano molto importanti l’amore e il rispetto a 360 gradi e in questi erano compresi l’amore e il rispetto verso gli animali. I miei raccoglievano randagini, cagnolini e gatti. Un periodo c’era un cagnolino, poi poverino questo venne a mancare e arrivò un gatto, insomma sono sempre stata in mezzo agli animali per tutta la vita. C’è una cosa personalmente che a me fa stare veramente male a cui non riesco a essere indifferente: la sofferenza. Io mi do da fare se vedo la sofferenza, sia di persone sia di animali e purtroppo ce ne sono troppi che soffrono. C’è purtroppo anche della gente che li maltratta, mi dispiace dire che esistono persone cattive. Per fortuna ci sono anche quelle molto buone che li raccolgono e li accudiscono. Insomma io sono una di quelle persone che se vede un cagnolino, un gattino, qualsiasi animale sofferente faccio di tutto per aiutarlo ed è così da una vita.
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