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CORTEO PER EMANUELA ORLANDI 27 MAGGIO 2012



Oltre 300 foto scattate durante il corteo per la Verità su Emanuela Orlandi. Scaricate così come sono venute, belle, brutte, storte, un po’ sfocate, mosse. Nessuna è stata corretta, perché  le migliaia di persone, accorse da ogni parte d’Italia, hanno portato in piazza se stessi, senza condizionamenti politici o religiosi, senza ammennicoli o simboli identificativi, se non la foto di Emanuela Orlandi, quella bellissima e tristissima, con il cinturino che le cinge la fronte, che è  diventata il simbolo della richiesta di verità e giustizia. Quest’eterogenea e splendida folla di persone per bene, di ogni estrazione sociale, politica e culturale, credenti e atei, di ogni età, ha abbracciato Pietro Orlandi con trasporto e affetto, come a un fratello, e ha portato nel cuore Emanuela, come per una sorella, come per una figlia. È stato un trionfo, vederli  camminare in corteo per le vie di Roma, così come avrebbe voluto Pietro, con educazione, con allegria, con tanti colori, con passione, con amicizia, con solidarietà, con amore  e con la voglia determinata di conoscere la verità su Emanuela e tutte le persone scomparse. (Emiliano Frattaroli) 


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Commenti

Anonimo ha detto…
Bellissime foto
vorrei farle vedere a chi non dispone di account facebook. E' possibile?
langano26@hotmail.com

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Katinka Simonse, la donna che uccide gli animali

Katinka Simonse è una donna malvagia, cattiva, sadica.  La sua “fama” ha fatto il giro del mondo via web e ora il mondo si sta scagliando contro di lei.  Trentunenne, vive ad Amsterdam e nella sua casa possiede moltissimi animali che detiene in condizioni disumane.  Katinka ha ucciso e continua a uccidere animali innocenti e ha anche pensato di dirlo al mondo intero, convinta di avere ragione.  Sì, perché lei lo fa in nome dell’arte.  Coprendosi dietro questa scusa, fino a ora è riuscita a far tollerare le sue uccisioni, ma il prestigio artistico non dovrebbe mai essere una scusante ammissibile.  Sono anni che tortura fino alla morte animali e la fa franca, eppure questa patetica giustificazione ha fatto si che questa donna sia ancora a piede libero.  Spieghiamolo al suo gatto domestico che, dopo avergli spezzato il collo, è diventato una “meravigliosa borsetta”. 
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